Integratori per cavalli: cosa c‘è nell’integratore per le articolazioni del tuo cavallo? – Parte 1

integratore articolazioni cavallo

Con così tanti integratori per cavalli tra cui scegliere, è importante sapere quali opzioni sono efficaci. Prima di acquistare un integratore per le articolazioni del cavallo, è meglio guardare agli ingredienti che sono supportati dalla scienza.

Riesci ad immaginare una delle cause più comuni di zoppia nei cavalli? Se hai detto osteoartrite (OA), hai ragione. Per quanto sia comune, l’OA rimane una malattia incurabile, e una volta che si presenta in un’articolazione, si può solo tenerla a bada.

Questa notizia potrebbe farti scattare la voglia di acquistare tutto quello che esiste sul mercato che prometta di essere un efficiente integratore per le articolazioni dei cavalli. Ma quali di questi integratori sono supportati da studi svolti sui cavalli?  Senza estrapolare dati (pur con le cautele del caso) da studi eseguiti su altri animali o sull’uomo?

Ecco una panoramica, non esaustiva, degli studi condotti in vivo che riguardano le articolazioni dei cavalli e gli integratori. Cercheremo di mantenere l’elenco degli studi aggiornato nel tempo. Ma non ci stancheremo mai di ripetere: informarsi sempre sugli ingredienti prima di acquistare un integratore per le articolazioni del cavallo. Si eviteranno perdite di tempo e di denaro!

Glucosamina e condroitina solfato

La glucosamina è un amino-monosaccaride (zucchero connesso all’aminoacido glutammina). Il solfato di condroitina è un glicosaminoglicano (GAG), un componente importante della cartilagine articolare.

Modalità d’azione

Sia la glucosamina che la condroitina solfato aiutano a proteggere e a fornire nutrienti alle articolazioni. La glucosamina è un precursore del GAG, come il solfato di condroitina. Il solfato di condroitina conferisce alla cartilagine articolare resistenza alla compressione.

Ricerche

I ricercatori hanno condotto molti studi in vitro (in laboratorio, su campioni di tessuto) per capire meglio le modalità di azione della glucosamina e della condroitina solfato a livello cellulare, da soli o in combinazione. Da notare che, a differenza degli studi in vivo, questi esperimenti non rispecchiano esattamente le condizioni che si trovano in natura.
Tra gli studi in vivo, uno ha coinvolto iniezioni di corticosteroidi, che i veterinari somministrano comunemente per promuovere la salute delle articolazioni. Tuttavia, alcuni corticosteroidi possono inibire la produzione di proteoglicani, influenzando negativamente la cartilagine articolare. All’Università dell’Illinois nel 2008, Byron et al. hanno scoperto che la glucosamina aiutava a proteggere la produzione di proteoglicani quando la cartilagine era esposta a un corticosteroide. Quindi abbiamo un effetto protettivo dimostrato nel caso il cavallo sia sottoposto a una cura di corticosteroidi.

Inoltre, usando cartilagine articolare di arti presi da cadaveri di cavallo nel 2003, i ricercatori della Michigan State University hanno scoperto che la glucosamina riduceva l’espressione dei geni per le metalloproteinasi di matrice. Si tratta in poche parole di enzimi responsabili della degradazione cellulare, quindi la glucosamina poteva aiutare a proteggere la cartilagine articolare.

Un altro team di ricercatori della MSU ha preso la cartilagine articolare da arti di cadavere e l’ha esposta a un impatto meccanico per simulare una lesione articolare. Coltivando la cartilagine con una combinazione di glucosamina e condroitina solfato (GC), hanno concluso che la GC potrebbe aiutare a mitigare una parte della risposta infiammatoria dopo un trauma articolare (Harlan et al., 2012).

E ricerche sul campo?

Fuori dai laboratori, Martha Rodgers, di Shephard Hill Equine, in Kentucky, ha seguito 10 cavalli da caccia/jumper e da competizione per otto anni in uno studio pubblicato sul campo, esaminando gli effetti di un integratore di glucosamina e condroitina solfato sulla frequenza delle iniezioni ai garretti. Prima di iniziare a prendere l’integratore, i cavalli avevano una media di 1.7 iniezioni per le articolazioni all’anno a intervalli medi di 6.8 mesi. Durante i sei anni in cui hanno consumato l’integratore alla dose raccomandata dal produttore, il numero medio di iniezioni alle articolazioni dei cavalli è sceso a 0.85 ogni 9.98 mesi. Rodgers ha fatto notare che sono necessari da sei a otto mesi di uso costante dell’integratore GC prima di vedere i risultati. È anche giusto notare che il livello di evidenza in questo studio non è così forte come quello di uno studio controllato con placebo e in cieco.

Nel 2009 alla Murray State University, sempre nel Kentucky, i ricercatori hanno valutato il dolore artritico dei cavalli dopo 150 giorni di integrazione orale di glucosamina e condroitina. Hanno scoperto che, soggettivamente, ha ridotto il dolore generale alla camminata e al trotto e in caso di flessione un’articolazione artritica.

Metilsulfonilmetano

Il metilsulfonilmetano (MSM) è un composto organosulfurico naturale della stessa famiglia del dimetilsulfossido, più comunemente noto come DMSO.

Modalità d’azione

Poco si sa sulla modalità d’azione dell’MSM, ma gli scienziati credono che svolga un ruolo importante nella sintesi del glutatione (un antiossidante intracellulare critico nella prevenzione dei danni cellulari).

Ricerca

All’Università di Madrid, i ricercatori hanno valutato 20 saltatori di ostacoli che gareggiano attivamente per capire se l’integrazione orale di MSM potesse alleviare lo stress ossidativo indotto dall’esercizio. In pratica, è che accade quando il cavallo “brucia” energia, e si formano alcune molecole  instabili chiamate radicali liberi, con un elettrone spaiato. L’elettrone spaiato li rende veloci a reagire con altre molecole, danneggiandole e danneggiandone le pareti cellulari.
È risultato che i cavalli che hanno ricevuto MSM per sette giorni prima di gareggiare hanno mostrato meno indicatori di stress ossidativo legati all’esercizio e livelli più alti dell’enzima glutatione perossidasi, un antiossidante. Ed è accaduto in tutti i campioni di plasma prelevati durante il periodo di 35 giorni. Il team ha concluso che l’MSM potrebbe svolgere un importante ruolo protettivo e, quindi, aumentare le prestazioni nei cavalli sportivi (Maranon et al., 2008).

Acido ialuronico

L’acido ialuronico (HA) è un GAG presente nella cartilagine articolare e nel liquido sinoviale che agisce da lubrificante.

Modalità d’azione

L’acido ialuronico è un componente principale del liquido sinoviale. Nella cartilagine articolare, l’acido ialuronico riveste ogni condrocita (cellula della cartilagine), conferendogli essenzialmente capacità di assorbimento degli urti.

Ricerca

In uno studio del 2006, Bergin et al. hanno prescritto un trattamento postoperatorio di 30 giorni con un gel orale con o senza acido ialuronico a 48 purosangue. I cavalli avevano subito un intervento chirurgico artroscopico al garretto per rimuovere le lesioni da osteocondrite dissecante. I purosangue che hanno ricevuto il trattamento con HA hanno avuto meno gonfiore articolare di quelli che hanno ricevuto il gel senza HA.

In un recente studio in vitro, i veterinari della Ohio State University (OSU) hanno coltivato cellule sinoviali con HA per 24 ore. Le hanno poi “sfidate” con l’agente pro-infiammatorio lipopolisaccaride per stimolare una risposta immunitaria. Con l’aggiunta di HA, le cellule sinoviali sembravano essere più protette dagli effetti negativi del lipopolisaccaride. Un numero maggiore sopravvivevano, erano meno danneggiate e le concentrazioni di marcatori infiammatori erano più basse (Kilborne et al., 2017).

Quindi per ora possiamo dire che gli integratori per cavalli mirati a proteggere le articolazioni del cavallo che contengono glucosamina, condroitina solfato, MSM e acido ialuronico hanno il supporto scientifico di studi in vivo.

Ma non sono gli unici ingredienti che sono stati studiati seriamente e che possono essere contenuti in un integratore per le articolazioni del cavallo. Prossimamente l’elenco sarà ampliato!

CONTINUA…